Si era svegliata, un occhio aperto dopo l’altro con la lentezza del sano riposo, ma si era rigirata tra le pieghe del piumone almeno tre o quattro volte prima di scendere dal letto. Un’ultraottantenne a lei così cara inveiva contro la “stronza di turno”, si sentiva
la sua voce roca provenire dal soggiorno e così aveva capito che il pranzo sarebbe stato ancora una volta divertente in sua compagnia. Quanto le voleva bene… lo sapeva solo lei.
E poi aprendo la finestra… eccola, finalmente: un po’ di neve iniziava ad attaccare e un sorriso le si stampava sul viso, così, mentre cercava un maglione per coprirsi e uscire in terrazza, la sua piccola vedetta sui tetti già bianchi. Una visuale per niente romantica, ma era la sua, quella che vedeva ogni giorno e il bianco in qualche modo la addolciva.
Le vennero in mente decine di canzoni adatte come sottofondo mentre si guarda un “panorama” del genere: White Winter Hymnal dei Fleet Foxes vince. Scontata, banale, ma perfettamente idonea. Già.
December 28, 2008...11:52 am
So it started
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2 Comments
December 29, 2008 at 11:08 am
anche a me piace molto quella canzone!
hai visto che la neve arriva anche da te?
buonissimo anno nuovo…
December 29, 2008 at 2:19 pm
Aspettavo una bella nevicata da anni, che bello!
Fleet Foxes: uno dei dischi migliori di fine 2008 per me!
Buon 2009 anche a te!